Stroncato da un malore a soli 54 anni: muore finanziere mentre gioca a calcetto

Una tragedia quella accaduta due sere fa a Cellino S. Marco, dove una tranquilla partita di calcetto disputata tra amici ha avuto un tragico epilogo, che ha sconvolto un'intera comunità.

Massimo Tafuro, 54 anni, finanziere in servizio a San Pietro Vernotico, se ne è andato mentre era impegnato in una delle sue passioni più grandi: il calcio. L'uomo, molto legato alla famiglia, allo sport, agli amici, grande tifoso della Juve e da tempo anche allenatore di una squadra di bambini, si è improvvisamente accasciato per terra mentre era in campo, come hanno successivamente raccontato i presenti, ed è stato, “come se lo avessero sparato”, stando alle parole di un compagno di gioco, addolorato e ancora incredulo. E sono proprio dolore e incredulità a fare da padroni in questa vicenda, così improvvisa quanto assurda. “Non si può morire così, a quest'età, mentre si gioca a pallone e ci si diverte. E poi, come può avere questo destino, un uomo tanto buono, cordiale e amico di tutti?”- è il pensiero che accomuna moltissimi concittadini, amici e conoscenti. Un malore, forse dovuto ad un arresto cardiaco, che non gli ha lasciato scampo, e che lo ha portato via nonostante gli sforzi e il tempestivo intervento del 118. Ieri la comunità di Cellino S. Marco ha salutato per l'ultima volta il 'finanziere buono', in un bagno di gente commossa e incapace di accettare una realtà così ingiusta.

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